II PILASTRO:FONDI PENSIONE
III PILASTRO:POLIZZE PREVIDENZIALI (RENDITA) PRODOTTI MISTI

E' L'ORA DEI FONDI PENSIONE!

Allo scopo di soddisfare la crescente esigenza di conoscere gli sviluppi in atto nel comparto della previdenza integrativa ci siamo sentiti in dovere di fornirVi alcuni spunti di riflessione.

I Fondi pensione costituiscono un nuovo sistema di previdenza complementare per i lavoratori autonomi, liberi professionisti e lavoratori dipendenti desiderosi di crearsi una pensione integrativa a quella di base -pensione che da sola non sarà più in grado di garantire in futuro il mantenimento del tenore di vita dopo la quiescenza- beneficiando nell'immediato di notevoli agevolazioni fiscali.

Il funzionamento del fondo pensione è semplice: il fondo riceve ed investe i contributi versati da ogni aderente e restituisce a ciascuno, al momento della pensione, una prestazione in funzione di quanto ha versato e del risultato finanziario degli investimenti realizzati secondo la linea di gestione prescelta.
Il fondo pensione aperto è a contribuzione definita: l'importo dei contributi e la linea di investimento vengono quindi decisi dal cliente.

Le prestazioni erogate dalle forme pensionistiche, sia in forma periodica, sia in forma di capitale sono qualificate redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente. Il regime loro applicabile è però differenziato a seconda delle modalità con cui vengono corrisposte.

Rispetto al passato si è abbandonata la deduzione forfettaria con lo scopo di rendere imponibile la rendita al netto dei redditi già assoggettati a imposta sostitutiva dell'11% in capo al fondo pensione, ovvero di quelli assoggettati a ritenuta o a imposta sostitutiva nella fase di accumulazione dei contributi e di gestione degli stessi nel periodo di tempo che precede il diritto all'accesso alla prestazione e dei redditi di capitale derivanti dai rendimenti dell'ammontare della posizione individuale maturata che dà origine alle prestazioni pensionistiche in corso di erogazione.

Al momento dell'erogazione della prestazione occorrerà quindi distinguere tra le varie componenti: una parte dovrà essere considerata esente, una seconda imponibile quale reddito di lavoro dipendente ed una terza quale reddito di capitale.
Ad ogni lavoratore è lasciata la facoltà di scegliere forme di risparmio previdenziale complementare che gli consentano di garantirsi una seconda pensione per mantenere, al termine dell'attività lavorativa, un buon tenore di vita.

I risultati del Fondo saranno sempre palesi ed evidenti, in quanto è possibile seguire l'andamento del Fondo pensione tramite i principali quotidiani dove è pubblicato il valore delle quote relative alle singole linee di investimento.

L'adesione al Fondo pensione aperto offre, come si diceva, concreti benefici fiscali.
Un lavoratore autonomo ed un libero professionista possono dedurre i versamenti al Fondo pensione nei limiti del 12% del reddito complessivo con il massimo di 5165 Euro cumulabili tra forme pensionistiche complementari e polizze vita previdenziali
(se alla formazione del reddito complessivo del lavoratore concorrono redditi di lavoro dipendente, relativamente a tali redditi la deduzione compete per un importo complessivamente non superiore al doppio della quota TFR destinata alle forme pensionistiche collettive istituite ai sensi del D.Lgs 124/93).
Per i lavoratori dipendenti resta fermo l'obbligo di accedere prioritariamente ad una forma collettiva, con relativa destinazione i quote di TFR.

Una novità importante è che nel plafond deducibile rientrano anche i contributi e premi versati alle forme pensionistiche individuali nell'interesse delle persone fiscalmente a carico, per l'ammontare non dedotto dalle persone stesse.
Ad ogni lavoratore è lasciata quindi la facoltà di scegliere forme di risparmio previdenziale complementare che gli consentano di garantirsi una seconda pensione per mantenere, al termine dell'attività lavorativa, un buon tenore di vita.

Il fondo pensione multicomparto offre un'alta flessibilità:
si può scegliere lo stile di gestione del Fondo pensione tra diverse linee d'investimento sulla base degli obiettivi e delle attese di rendimento consentendo di personalizzare il "percorso previdenziale".
Naturalmente, si potrà cambiare linea al variare delle esigenze del risparmiatore senza alcun costo.
Un lavoratore di recente assunzione, ad esempio, potrà aderire ad una linea con maggiore contenuto azionario per poi spostare il capitale accumulato, con l'approssimarsi della pensione, in linee meno esposte alle oscillazioni dei mercati.
E' consigliabile aderire inizialmente al comparto azionario e rimanervi fino a circa dieci anni prima della prevista età di pensionamento.

Successivamente è prudente spostare il capitale accumulato verso il comparto meno esposto alle oscillazioni dei mercati come il bilanciato.
Negli ultimissimi anni, prima della pensione, sarà certamente opportuno utilizzare il comparto obbligazionario, così da consolidare i risultati acquisiti negli anni.

Altro elemento di flessibilità per gli iscritti al fondo da almeno otto anni deriva dalla possibilità di richiedere anticipazioni a valere sulla posizione individuale per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche;
acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli; realizzazione degli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente; copertura delle spese da sostenere durante i periodi di fruizione dei congedi per la formazione e per la formazione continua.

Sicuri che, dopo questo primo approccio, desidererete usufruire di ulteriori approfondimenti, ci confermiamo a Vostra disposizione per ogni necessità.

Forma pensionistica individuale assicurativa a premio periodico con rivalutazione delle prestazioni

Comecertamente a Voi noto dal 1° gennaio 2001 è entrato in vigore il Decreto Legislativo n° 47 del 18 febbraio 2000 di riforma della disciplina fiscale della Previdenza Complementare.
Dal 1° gennaio 2001 sono state quindi introdotte le Forme Pensionistiche Individuali (FPI), il nuovo strumento che permette a chiunque di realizzarsi un piano previdenziale personalizzato, tramite adesioni a fondi pensione aperti o contratti di assicurazione sulla vita.
L'adesione individuale a una delle FPI è aperta a tutti i soggetti, anche non titolari di redditi da lavoro o di impresa e privi di iscrizione a una forma pensionistica obbligatoria, nonché alle persone fiscalmente a carico di altri soggetti.
A tale proposito, all'interno della gamma "Pensioni", siamo in grado di proporre prodotti innovativi atti a meglio rispondere alle esigenze del nuovo mercato delle Forme Pensionistiche Individuali .

COS'E'

E' una Forma Pensionistica Individuale estremamente flessibile.
Consiste in una fase di accumulo e da un successivo periodo di erogazione della rendita.
La rendita può essere a scelta del contraente vitalizia, vitalizia reversibile su un'altra persona oppure certa per 5 o 10 anni e poi vitalizia.

A COSA SERVE

Serve a costituirsi "l'altra" pensione: quella nuova, personalizzata, su misura.

A CHI SI RIVOLGE

Si rivolge a coloro che, anche non titolari di reddito da lavoro o di impresa e privi di iscrizione a una forma pensionistica obbligatoria, intendono costituirsi progressivamente una rendita, potendo contare su un interessante strumento assicurativo - finanziario.

Fondi pensioni
Lavoratore dipendente
Lavoratore autonomo o professionista
Soggetto non titolare di reddito da lavoro,fiscalmente a carico
Socio lavoratore di cooperativa