E' L'ORA DEI FONDI PENSIONE!
Allo scopo di soddisfare la crescente esigenza di conoscere gli sviluppi
in atto nel comparto della previdenza integrativa ci siamo sentiti in
dovere di fornirVi alcuni spunti di riflessione.
I Fondi pensione costituiscono un nuovo sistema di previdenza
complementare per i lavoratori autonomi, liberi professionisti e lavoratori
dipendenti desiderosi di crearsi una pensione integrativa a quella di
base -pensione che da sola non sarà più in grado di garantire
in futuro il mantenimento del tenore di vita dopo la quiescenza- beneficiando
nell'immediato di notevoli agevolazioni fiscali.
Il funzionamento del fondo pensione è semplice: il fondo riceve
ed investe i contributi versati da ogni aderente e restituisce a ciascuno,
al momento della pensione, una prestazione in funzione di quanto ha
versato e del risultato finanziario degli investimenti realizzati secondo
la linea di gestione prescelta.
Il fondo pensione aperto è a contribuzione definita: l'importo
dei contributi e la linea di investimento vengono quindi decisi dal
cliente.
Le prestazioni erogate dalle forme pensionistiche, sia in forma periodica,
sia in forma di capitale sono qualificate redditi assimilati a quelli
di lavoro dipendente. Il regime loro applicabile è però
differenziato a seconda delle modalità con cui vengono corrisposte.
Rispetto al passato si è abbandonata la deduzione forfettaria
con lo scopo di rendere imponibile la rendita al netto dei redditi già
assoggettati a imposta sostitutiva dell'11% in capo al fondo pensione,
ovvero di quelli assoggettati a ritenuta o a imposta sostitutiva nella
fase di accumulazione dei contributi e di gestione degli stessi nel
periodo di tempo che precede il diritto all'accesso alla prestazione
e dei redditi di capitale derivanti dai rendimenti dell'ammontare della
posizione individuale maturata che dà origine alle prestazioni
pensionistiche in corso di erogazione.
Al momento dell'erogazione della prestazione occorrerà quindi
distinguere tra le varie componenti: una parte dovrà essere considerata
esente, una seconda imponibile quale reddito di lavoro dipendente ed
una terza quale reddito di capitale.
Ad ogni lavoratore è lasciata la facoltà di scegliere
forme di risparmio previdenziale complementare che gli consentano di
garantirsi una seconda pensione per mantenere, al termine dell'attività
lavorativa, un buon tenore di vita.
I risultati del Fondo saranno sempre palesi ed evidenti, in quanto è
possibile seguire l'andamento del Fondo pensione tramite i principali
quotidiani dove è pubblicato il valore delle quote relative alle
singole linee di investimento.
L'adesione al Fondo pensione aperto offre, come si diceva, concreti
benefici fiscali.
Un lavoratore autonomo ed un libero professionista possono dedurre
i versamenti al Fondo pensione nei limiti del 12% del reddito complessivo
con il massimo di 5165 Euro cumulabili tra forme pensionistiche complementari
e polizze vita previdenziali
(se alla formazione del reddito complessivo del lavoratore concorrono
redditi di lavoro dipendente, relativamente a tali redditi la deduzione
compete per un importo complessivamente non superiore al doppio della
quota TFR destinata alle forme pensionistiche collettive istituite ai
sensi del D.Lgs 124/93).
Per i lavoratori dipendenti resta fermo l'obbligo di accedere prioritariamente
ad una forma collettiva, con relativa destinazione i quote di TFR.
Una novità importante è che nel plafond deducibile
rientrano anche i contributi e premi versati alle forme pensionistiche
individuali nell'interesse delle persone fiscalmente a carico, per l'ammontare
non dedotto dalle persone stesse.
Ad ogni lavoratore è lasciata quindi la facoltà di scegliere
forme di risparmio previdenziale complementare che gli consentano di
garantirsi una seconda pensione per mantenere, al termine dell'attività
lavorativa, un buon tenore di vita.
Il fondo pensione multicomparto offre un'alta flessibilità:
si può scegliere lo stile di gestione del Fondo pensione tra
diverse linee d'investimento sulla base degli obiettivi e delle attese
di rendimento consentendo di personalizzare il "percorso previdenziale".
Naturalmente, si potrà cambiare linea al variare delle esigenze
del risparmiatore senza alcun costo.
Un lavoratore di recente assunzione, ad esempio, potrà aderire
ad una linea con maggiore contenuto azionario per poi spostare il capitale
accumulato, con l'approssimarsi della pensione, in linee meno esposte
alle oscillazioni dei mercati.
E' consigliabile aderire inizialmente al comparto azionario e rimanervi
fino a circa dieci anni prima della prevista età di pensionamento.
Successivamente è prudente spostare il capitale accumulato verso
il comparto meno esposto alle oscillazioni dei mercati come il bilanciato.
Negli ultimissimi anni, prima della pensione, sarà certamente
opportuno utilizzare il comparto obbligazionario, così da consolidare
i risultati acquisiti negli anni.
Altro elemento di flessibilità per gli iscritti al fondo da almeno
otto anni deriva dalla possibilità di richiedere anticipazioni
a valere sulla posizione individuale per terapie e interventi straordinari
riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche;
acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli;
realizzazione degli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente;
copertura delle spese da sostenere durante i periodi di fruizione dei
congedi per la formazione e per la formazione continua.
Sicuri che, dopo questo primo approccio, desidererete usufruire di ulteriori
approfondimenti, ci confermiamo a Vostra disposizione per ogni necessità.
Comecertamente a Voi noto dal 1° gennaio 2001 è entrato in vigore
il Decreto Legislativo n° 47 del 18 febbraio 2000 di riforma della
disciplina fiscale della Previdenza Complementare.
Dal 1° gennaio 2001 sono state quindi introdotte le Forme
Pensionistiche Individuali (FPI), il nuovo strumento che
permette a chiunque di realizzarsi un piano previdenziale personalizzato,
tramite adesioni a fondi pensione aperti o contratti di assicurazione
sulla vita.
L'adesione individuale a una delle FPI è aperta a tutti
i soggetti, anche non titolari di redditi da lavoro o di impresa e privi
di iscrizione a una forma pensionistica obbligatoria, nonché
alle persone fiscalmente a carico di altri soggetti.
A tale proposito, all'interno della gamma "Pensioni", siamo
in grado di proporre prodotti innovativi atti a meglio rispondere alle
esigenze del nuovo mercato delle Forme Pensionistiche Individuali
.
E' una Forma Pensionistica Individuale estremamente flessibile.
Consiste in una fase di accumulo e da un successivo periodo di erogazione
della rendita.
La rendita può essere a scelta del contraente vitalizia, vitalizia
reversibile su un'altra persona oppure certa per 5 o 10 anni e poi vitalizia.
Serve a costituirsi "l'altra" pensione: quella nuova, personalizzata, su misura.
Si rivolge a coloro che, anche non titolari di reddito da lavoro o
di impresa e privi di iscrizione a una forma pensionistica obbligatoria,
intendono costituirsi progressivamente una rendita, potendo contare
su un interessante strumento assicurativo - finanziario.
Fondi pensioni
Lavoratore dipendente
Lavoratore
autonomo o professionista
Soggetto
non titolare di reddito da lavoro,fiscalmente a carico
Socio lavoratore di cooperativa